Di solito i grandi artisti hanno avuto una infanzia sofferta, ed hanno lottato non poco per guadagnarsi la gloria. Anche Giacomo Lauri-Volpi non è venuto meno a questa regola, probabilmente le vicissitudini, alle volte dure, degli inizi, temprano lo spirito dell'artista, sentite cosa dice lui stesso mentre narra a pagina 37 del libro l'Equivoco, il periodo in cui, per studiare, viaggiava da Lanuvio a Roma: