Avvenimento sensazionale in campo musicale: Toscanini, che nel 1922, durante il "Rigoletto diretto alla Scala con Toti Dal Monte, Galeffi e Lauri Volpi, a seguito della divergenza con il tenore per la famosa cadenza, aveva pronunciato la frase «Quel tenore non canterà mai più sotto la mia direzione», sette anni dopo faceva ammenda e veniva a chiedergli di cantare per la Scala a Berlino. La tournée fu un trionfo, in particolare per Lauri Volpi. I giornali che per il Rigoletto avevano iniziato le recensioni con il nome di Toscanini, seguito da quello di Lauri Volpi, dopo il Trovatore misero in testa Manrico. Altre opere in cartellone erano Falstaff,Lucia", Manon Lescaut e Aida. A proposito di quest'ultima, Guglielmo Barblan nel volume "Toscanini e la Scala scrive: