La voce di Giacomo Lauri Volpi è stata sicuramente tra le più rare e longeve della storia della lirica, oltre che una delle più estese.
Queste qualità più uniche che rare, gli consentirono di spaziare nel più vasto repertorio che mai tenore ha affrontato.
Un vanto per Lauri Volpi era quello di aver cantato opere impossibili, per la loro tessitura ardua, ad altri grandi tenori del '900, Enrico Caruso compreso.
Infatti, grazie alla sue eccezionale estensione vocale, Giacomo Lauri Volpi ha portato in teatro opere come I Puritani, Gli Ugonotti, Guglielmo Tell, Poliuto.
Ma la facoltà più grande di questo straordinario artista, è stata quella di portare sulle scene opere come La Bohème, Tosca e Turandot, per poi passare pochi giorni dopo all' Otello verdiano, per poi ritornare a I Puritani, Andrea Chènier, il tutto con una tecnica vocale straordinaria, la sua voce passava da accenti dolci e dalle stupende mezze voci di Rodolfo nella Bohème, a squilli impetuosi in Trovatore e Otello.