La lunga carriera in sintesi
Il 6 novembre del 1897 debutta a Piacenza nella parte di Valentino nel Faust di Gounod, iniziando così la sua lunga e brillante carriera che durò per ben cinquantatreanni. Riscosse applausi e consensi di pubblico e dalla critica di tutto il mondo, in Italia, cominciando dai teatri di provincia per arrivare ben presto alla Scala di Milano, al San Carlo di Napoli, al Costanzi di Roma, sotto la direzione dei più insigni Maestri (Campanini, Mugnone, Toscanini, ecc.), poi in Europa (Spagna, Portogallo, Francia, Inghilterra, Germania, Austria, Ungheria, Romania, Russia), nel Sud America (Cile, Brasile, Argentina, Perù, Uruguay, Paraguay).
Il 25 novembre 1915, con il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini, fece il suo debutto al Metropolitan di New York dove restò per oltre venti anni. Svolse collateralmente una intensa attività in numerose tournée concertistiche in tutto il mondo, perché oltre ad affermarsi nel campo operistico, ebbe ad eccellere anche in quello nobilissimo del concerto. Durante la guerra, dal 1940 al 1945, rimase in Italia dove prese parte a manifestazioni di beneficenza per i feriti, i soldati, i bisogniosi e sofferenti.
Nel 1945 lasciò di nuovo l'Italia per gli Stati Uniti e, prima di partire, cantò al Teatro dell'Opera di Roma nel Don Pasquale (direttore Gabriele Santini, tenore Tito Schipa). Furono quelle le sue ultime recite in Italia e resteranno memorabili. Aveva allora 69 anni.
Il 7 novembre 1947, in un indimenticabile recital al Town Hall di New York, celebrò le sue nozze d'oro con l'arte (vedasi apposita pagina sul presente sito), svolgendo fra il delirio del pubblico un programma di 24 pezzi.
Negli ultimi anni della sua vita diede lezioni di interpretazione nelle parti in cui era stato famoso e fu titolare della cattedra dei corsi estivi alla scuola Juilliard di New York e avrebbe dovuto raggiungere anche quella della Curtis di Philadelphia, quando la morte, in seguito ad un intervento chirurgico, lo colse il 26 agosto 1950.
E' stato interprete in più di cento opere, (vedasi la pagina
Con Enrico Caruso al Meropolitan di New York nel 1916
Serata di gala, con De Luca e la moglie Giulia, il maestro Vincenzo Bellezza e il tenore Giacomo Lauri-Volpi e le consorti
Giuseppe De Luca e Pietro Mascagni in primo piano, ad un ricevimento nell'estate del 1940
sul presente sito), solo dell'opera Rigoletto di Giuseppe Verdi si contano ben 893 recite, un vero record. Molte opere le ha tenute a battesimo nelle
Esistono ancora oggi in commercio delle ottime incisioni a testimonianza della sua insuperabile arte, elencate nella:
Discografia
Repertorio
Prime assolute
Roma, la sua Cittą
La nobile voce
Repertorio
Prime assolute
La Famiglia
Una grande voce italiana al Met
Un baritono poliedrico
Discografia
Ascolti